Scrittura Creativa – Quarta Parte. Personaggi o contenitori di emozioni ?

Ben trovati amici. Allora eccoci qua, a che punto siamo del nostro romanzo ?

Abbiamo definito le caratteristiche principali nella nostra lista della prima parte, nella terza ci siamo soffermati sulla struttura del romanzo ed abbiamo compreso come renderlo più accattivante, divertente ed evitare che la storia arranchi diventando noiosa; oggi parliamo dei personaggi principali, non solo dei protagonisti della nostra storia, ma il discorso vale per tutti i personaggi che faranno capolino all’interno del nostro mondo fatto di parole.

Per farvi capire meglio cosa intendo, descriverò come ho creato i personaggi del mio romanzo Oblion-La Cospirazione che, tra l’altro, sta avendo un discreto successo.

Il protagonista.

Si chiama Max ed è un giornalista freelance che collabora con una rivista che si occupa di Ufologia.

Se mi fossi fermato qui avrei creato una marionetta senza personalità, priva di profondità ed incapace di far identificare il lettore nelle sue avventure.

Come fare per dare spessore al personaggio ?

Scordatevi le descrizioni fisiche, non servono quasi a niente e vi spiego il perchè:

Immaginate che Max sia un uomo sulla trentina, alto due metri, biondo, occhi verdi e fisico palestrato… ora… a meno che il lettore non sia esattamente come lui, come può un quarantacinquenne alto un metro e cinquanta, calvo, occhi scuri e con la pancia immedesimarsi nel personaggio e godere dell’esperienza di vivere, nel suo immaginario, le avventure di Max ? Perchè qui si cela un altro segreto per scrivere un romanzo degno di essere letto:

IL LETTORE DEVE AVERE LA POSSIBILITÀ DI IMMEDESIMARSI IN UNO DEI PROTAGONISTI E VIVERE IN PRIMA PERSONA LA STORIA CHE GLI STIAMO RACCONTANDO.

Quindi, a meno che la descrizione dell’aspetto fisico non sia assolutamente necessaria per lo svolgersi della storia, che ne so: il protagonista zoppica e questo gli creerà problemi durante una scena di azione, oppure è talmente possente da intimidire chiunque parli con lui. Insomma trovate solo quelle caratteristiche fisiche assolutamente necessarie, il resto lasciatelo all’immaginazione del lettore.

Allora mi chiederete, come devo definire il personaggio ?

RENDETELO UMANO

Riempite il vostro personaggio di qualcosa che hanno tutti, qualcosa che aiuti il lettore ad indetificarsi con lui: le emozioni, le frustrazioni, le speranze, i desideri, pregi e difetti e… DATE AI VOSTRI PERSONAGGI UN PASSATO, UN PRESENTE E UN PROBABILE FUTURO.

Max Petrucci è separato, si chiede sempre come abbia fatto a sposare una donna tanto materialista e attaccata al denaro. La sua ex non sopportava in Max quell’interesse tanto profondo verso le tematiche ufologiche che considerava stupide e prive di fondamento.

Max ha un grande senso di colpa, non essere stato accanto al padre quando morì e tutt’oggi vuole a tutti i costi mantenere la promessa che fece a suo padre: scoprire la verità e divulgarla.

Max non vuole deludere la memoria di suo padre.

Il protagonista di Oblion è uno squattrinato, vive a Roma in un modesto monolocale preso in affitto che per giunta paga a nero al proprietario che invece fa la bella vita e si gode i quattrini.

Nel suo campo di lavoro è un grande esperto, ha anche partecipato ad una trasmissione televisiva come esperto di misteri ma non riesce a far riconoscere il suo grande talento.

L’editore che lo ha ingaggiato, Corrado un vero bastardo attaccato al vile denaro interessato solo alle potenzialità commerciali dell’argomento Ufo, lo paga pochissimo e non gli concede la libertà d’azione di cui Max avrebbe bisogno.

Max vorrebbe fare lo scoop del secolo, uno di quelli che lo porterebbe alla gloria concedendogli quella fama e quel denaro di cui avrebbe bisogno anche se il suo ideale più grande non sono i soldi ma è la verità e la libertà di avere accesso a quelle informazioni tenute nascoste dai governi di tutto il mondo.

Il futuro di max è incerto, se non accade qualcosa è destinato a vivere una vita senza senso, priva di cose belle, non ha una compagna e non ha una vita sociale degna di questo nome.

Ecco come vedete non si parla di statura, ne di colore dei capelli. Chiunque può immedesimarsi con le emozioni ed i sentimenti, perché sono di tutti, comuni a tutti e presenti in ognuno di noi.

Prima di iniziare a scrivere, definite i personaggi nei minimi particolari della loro personalità, il loro passato, cosa fanno e come stanno nel loro presente e infine definite quale sarà il loro futuro se le cose non dovessero andare come sperano. Donate ai vostri personaggi uno scopo nella vita, che sia buono o meno buono, che sia un ideale o la semplice ricerca della felicità.

Create l’involucro e poi riempirlo di emozioni.

Alla prossima.

Valerio Petretto.

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