I Sette Errori più comuni commessi dagli autori emergenti. Come evitarli.

Oggi vi rivelo qualche consiglio utile per evitare di commettere i sette errori più frequenti e nei quali siamo cascati un po’ tutti quando abbiamo scritto il nostro primo romanzo. Non sono “peccati capitali” per carità, però evitando di commetterli riusciremo più facilmente a pubblicare e vendere i nostri libri.Allora dai, bando alle ciance e cominciamo:

LA LUNGHEZZA.

Questo è un errore molto comune, quando cominciamo a scrivere il nostro primo romanzo abbiamo grandi idee per la testa, giù immaginiamo una saga epica alla “Signore degli Anelli”. Ma ragioniamo un attimo. Secondo voi quanti lettori sono disposti a leggere un romanzo di, che so, 160.000 parole, scritto da un autore sconosciuto ?
Il vostro primo romanzo deve essere una vetrina, per mostrare il vostro talento, farvi conoscere e creare una base di fan o appassionati che poi, magari volentieri, leggeranno il vostro prossimo epico lavoro da 700 pagine. Il mio primo romanzo Oblion – La Cospirazione ha una lunghezza ragionevole, non è un romanzo breve ne un mattone, 450 pagine. Se ci riuscite cercate di mantenervi attorno alle 80.000 parole, come ho fatto io seguendo dei buoni consigli che mi sono stati offerti 🙂

IL GENERE

La prima regola di ogni buon marketing è la seguente: INDIVIDUA LA TUA NICCHIA DI MERCATO E CONOSCI LA TUA AUDIENCE.
Ho notato che molti scrittori vorrebbero creare dei romanzi che siano un mega mix di generi; ho letto di un tizio che voleva fare un Horror-Fantasy-Fantascienza ! Sbagliato, e vi dico perché.
Gli appassionati di un determinato genere, difficilmente amano gli altri. A me piace la fantascienza ma odio il fantasy ( chiedete conferma a mio nipote che è un appassionato di fantasy 😉 )e peggio ancora odio l’horror, credete che avrei comperato il libro di quel tizio ?
Mai e poi mai.
Più sarete specifici nel “target” del vostro romanzo, più possibilità avrete di conquistare una fetta di mercato, ma non solo. Non è una mera questione di soldi, rimanendo specifici su un dato genere scriverete sicuramente storie migliori che intratterranno i vostri lettori.

ALLENAMENTO

Scrivere un romanzo è un processo lungo e impegnativo. Richiede ore e ore passate davanti allo schermo del pc, scrivendo migliaia di parole, cancellandone altrettante; a un certo punto si pensa quasi di mollare ma poi si continua, spinti dalla voglia di arrivare in fondo. È un po’ come correre la maratona. Ci vuole allenamento per correre, lo stesso richiede scrivere.
Quale allenamento serve per poter scrivere un romanzo ?
Prima di tutto leggere, leggere, leggere, ogni genere di libro, non solo quelli del vostro genere letterario. Poi bisogna imparare a visualizzare ciò che volete scrivere. La mia tecnica consiste nel visualizzare la scena come se fosse un film. Poi la descrivo. Ma è solo uno dei tanti sistemi, trovate il vostro ma imparate a visualizzare prima di scrivere.

LA PRIMA BOZZA

Devo darvi una brutta notizia amici miei: IL MANOSCRITTO CHE AVETE CREATO DI GETTO È CARTA STRACCIA.
Mi spiego meglio, non offendetevi 🙂
Neil Strauss dice sempre che per scrivere un buon romanzo avete bisogno di scriverlo TRE VOLTE.
“La prima volta ( La prima bozza ) è per voi, la seconda volta è per i lettori, la terza volta è per coloro che vi odiano.”

Il mondo è pieno di gente arrabbiata ed in cerca di qualcuno in gamba da criticare e smontare pezzo dopo pezzo. IL VOSTRO ROMANZO DEVE ESSERE A PROVA DI CRITICA.

Per questo dopo che avrete scritto la prima bozza…utilizzatela per creare una versione migliore, correggetela, aggiustatela, sistemate le frasi, lo stile, non stancatevi di controllare la leggibilità della storia. Insomma in poche parole migliorate ciò che c’è da migliorare ed eliminate le cose che non vanno.

Una volta fatto questo avrete un romanzo adatto ai vostri lettori. Ok…ripetete il procedimento di correzione una terza volta, rileggete il vostro romanzo, sistemate ancora lo stile e accertatevi che non ci siano errori di nessun tipo. Perfezionate ciò che avete già scritto cosi eviterete le critiche feroci di quelle persone che non aspettano altro che smontare il vostro lavoro.

Non confondere la prima bozza con un capolavoro, non è così. Nel realizzare il mio libro l’ho rivisto e corretto per ben 5 volte e tutt’ora credo che poteva essere migliorato. Certo non cadere nella trappola di non terminarlo mai perché non ti sembra perfetto. Un brutto vizio di molti artisti è quello di entrare in un circolo vizioso nel quale l’opera non gli sembra mai terminata, facendo cosi non pubblicherai mai il tuo libro. Segui il concetto dei tre passaggi ed avrai fatto un buon lavoro.

TEMPO

Scrivere un romanzo richiede molto ma molto tempo. Sono sicuro che tu avrai tantissime ore libere durante il giorno, tutte da dedicare alla tua passione.

Come ? Sei super impegnato ? Lavori e hai anche una famiglia a cui pensare ?

Allora ? Come credi che troverai un po’ di tempo per scrivere ? Ritaglierai qualche minuto qui e la e approfitterai del tempo libero che casualmente troverai di tanto in tanto ?
Ho una notizia per te, in questo modo il tuo romanzo non sarà mai finito, rimarrà anni e anni chiuso nel cassetto o salvato in un file nel tuo pc.

Proprio perché scrivere è una cosa seria, programma il tuo tempo, fatti una schedula da rispettare, come se fosse un qualsiasi altro lavoro o impegno importante. Basta poco, decidi che la sera, dopo cena, invece di stare davanti alla tv, dedicherai un paio d’ore allo scrivere; per esempio. Non sacrificare la tua famiglia, gli amici o il lavoro, però trova il modo di dedicare qualche ora al giorno per scrivere.

STRUTTURA

Ne ho già parlato in altri post quindi sarò breve.

Nessuno sa come scrivere una grande storia, non esiste un metodo ne uno schema da seguire per fare di un romanzo un gran romanzo. Vero ? Lo avrete sentito dire tante volte…

SBAGLIATO !

Raccontare una storia è un processo estremamente strutturato e non è un mistero. Anzo lo è solo per coloro che non sono a conoscenza di ciò.
Partendo dal “viaggio dell’eroe” di Joseph Campbell alla “Struttura in 3 atti holliwoodiana” di Syd Field. Scrittori e sceneggiatori hanno già definito ed identificato la struttura di racconto che meglio risuona con le aspettative dei lettori.
Non è nulla di nuovo, 2000 anni fa Aristotele disse che “una storia necessita di un inizio, di una parte centrale e di una fine”. Però ancora molti scrittori esordienti si siedono a scrivere senza conoscere le fondamentali basi della storia in tre atti. La struttura. Per giunta ho ricevuto critiche da presunti esperti che negavano questa parte fondamentale del processo di scrittura.
Scrivere una storia è un lavoro enorme, non cominciarlo andando alla cieca, segui i miei consigli sulla creazione di una struttura e vedrai che alla fine otterrai ciò che volevi. Una bella storia.

ISPIRAZIONE

C’è questo mito dello scrittore, ispirato 24 ore su 24 che si siede alla sua scrivania e comincia a scrivere. Mentre digita sui tasti ecco che nello schermo appare il capolavoro, come se fosse sceso dal cielo tra le ali angeliche della dea dell’arte che ispira magicamente lo scrittore.
La verità è che un romanzo va costruito parola per parola. Scrivere è si un’arte che richiede ispirazione ma è anche una tecnica che bisogna imparare. Sedersi ed attendere l’ispirazione non serve a niente se poi non siamo a conoscenza della tecnica necessaria.

Alla prossima.

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